Tuesday, February 28, 2012
Thursday, February 16, 2012
Monday, January 23, 2012
Monday, December 26, 2011
Tuesday, November 01, 2011
Sunday, September 11, 2011
Tuesday, August 02, 2011
LA MIGLIORE ESTATE
Insegnando a scuola, spesso mi ritrovo a parlare con i ragazzi del mio mestiere: di come funziona, di quanto si lavora e spesso, anche di quanto si guadagna. Tutte domande più che lecite che io per primo, quando ero alunno nella stessa scuola, mi facevo.
In realtà non avrei voluto solamente chiedere: avrei voluto vedere con i miei occhi come e dove avveniva quell'inspiegabile "magia" che c'era dietro la creazione di una pagina a fumetti. Dei miei autori preferiti avrei voluto vedere i rituali direttamente nell'antro dell'alchimista e trovare risposte ai miei mille quesiti: come si svegliano e a che ora?! cosa mangiano? dove lavorano? quanto lavorano? che strumenti usano? che film vedono? quali sono i loro amici? Avrei voluto sapere tutto.
Tutte domande le cui risposte, ne ero certo, mi avrebbero portato a scoprire quel segreto che io ancora non avevo fatto mio. Come se dietro ogni gesto ci fosse uno strano codice segreto che solo gli eletti conoscevano e potevano usare.
Passarono gli anni. Ed eccomi qui ad affrontare la mia quotidianità da disegnatore di fumetti con un'unica certezza: non c'era alcun segreto se non quello di voler fare questo mestiere più di ogni altra cosa.
Vivo il mio lavoro con passione e dedizione, affrontando ogni giorno ed ogni pagina come una sfida. Dare il meglio, sempre e comunque. Mi sveglio e vado a dormire come tutti. Lavoro ore ed ore come tutti. Ho le mie passioni ed i miei passatempi come tutti.
Non ci sono vacanze, non ci sono stagioni, non ci sono influenze che tengano. C'è solo una data: quella della consegna. Che a vederlo da fuori può sembrare un lavoro solitario ed alienante(ed in parte lo è, sia chiaro), ma dentro c'è tutto un mondo che vive e che mi fa sentire vivo.
Spesso mi viene anche chiesto se vorrò fare qualcosa di mio. Rispondo sempre un "sì" chiaro e deciso. Ma è anche vero che scrivere e disegnare qualcosa significa esporsi. E questo un pò mi fa paura. Da una parte è rassicurante nascondersi dietro una grande casa editrice e disegnare storie e personaggi non propri. Dall'altra è quasi frustrante....ma di questo parleremo un'altra volta.
Nel frattempo la mia estate passa, mentre fuori c'è il sole e gli amici ti invitano ad andare al mare. Qui, nel mio studio, c'è un foglio, una matita, una serie di strumenti per inchiostrare e soprattutto c'è Peter che soffre ed è in grave pericolo.
Quele sia l'estate migliore (quella dentro o quella fuori di quì) ancora non so dirlo.
Insegnando a scuola, spesso mi ritrovo a parlare con i ragazzi del mio mestiere: di come funziona, di quanto si lavora e spesso, anche di quanto si guadagna. Tutte domande più che lecite che io per primo, quando ero alunno nella stessa scuola, mi facevo.
In realtà non avrei voluto solamente chiedere: avrei voluto vedere con i miei occhi come e dove avveniva quell'inspiegabile "magia" che c'era dietro la creazione di una pagina a fumetti. Dei miei autori preferiti avrei voluto vedere i rituali direttamente nell'antro dell'alchimista e trovare risposte ai miei mille quesiti: come si svegliano e a che ora?! cosa mangiano? dove lavorano? quanto lavorano? che strumenti usano? che film vedono? quali sono i loro amici? Avrei voluto sapere tutto.
Tutte domande le cui risposte, ne ero certo, mi avrebbero portato a scoprire quel segreto che io ancora non avevo fatto mio. Come se dietro ogni gesto ci fosse uno strano codice segreto che solo gli eletti conoscevano e potevano usare.
Passarono gli anni. Ed eccomi qui ad affrontare la mia quotidianità da disegnatore di fumetti con un'unica certezza: non c'era alcun segreto se non quello di voler fare questo mestiere più di ogni altra cosa.
Vivo il mio lavoro con passione e dedizione, affrontando ogni giorno ed ogni pagina come una sfida. Dare il meglio, sempre e comunque. Mi sveglio e vado a dormire come tutti. Lavoro ore ed ore come tutti. Ho le mie passioni ed i miei passatempi come tutti.
Non ci sono vacanze, non ci sono stagioni, non ci sono influenze che tengano. C'è solo una data: quella della consegna. Che a vederlo da fuori può sembrare un lavoro solitario ed alienante(ed in parte lo è, sia chiaro), ma dentro c'è tutto un mondo che vive e che mi fa sentire vivo.
Spesso mi viene anche chiesto se vorrò fare qualcosa di mio. Rispondo sempre un "sì" chiaro e deciso. Ma è anche vero che scrivere e disegnare qualcosa significa esporsi. E questo un pò mi fa paura. Da una parte è rassicurante nascondersi dietro una grande casa editrice e disegnare storie e personaggi non propri. Dall'altra è quasi frustrante....ma di questo parleremo un'altra volta.
Nel frattempo la mia estate passa, mentre fuori c'è il sole e gli amici ti invitano ad andare al mare. Qui, nel mio studio, c'è un foglio, una matita, una serie di strumenti per inchiostrare e soprattutto c'è Peter che soffre ed è in grave pericolo.
Quele sia l'estate migliore (quella dentro o quella fuori di quì) ancora non so dirlo.
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